Le librerie indipendenti

librerie-indipendentiChe cosa è una libreria indipendente?

La domanda sembra di semplice risposta, ma non è così.

Sulla definizione di libreria i dubbi sono pochi. Una libreria è una attività commerciale aperta al pubblico il cui fatturato è composto principalmente dalla vendita di libri. La definizione chiarisce che un’attività come una cartoleria che vende anche libri, ma il cui fatturato principale non deriva da essi non può essere definita libreria. Stessa cosa si può dire per quei locali, enoteche, pub dove sono presenti pochi scaffali di libri in vendita. Ciò non vuol dire che queste realtà siano da meno delle librerie o non diano il loro contributo alla crescita del livello culturale del paese, ma semplicemente che hanno un altro nome e se, come diceva qualcuno, le parole sono importanti, vanno chiamate altrimenti. Anche perché esiste una definizione per ognuna di queste realtà: cartolibreria, caffè letterario, enoteca letteraria sono nomi che si addicono perfettamente a queste attività commerciali. Questi nomi tra l’altro sono spesso usati da vere e proprie librerie che per integrare i guadagni vendono anche altri prodotti pur mantenendo il libro come prodotto principale.

Se la definizione di libreria è chiara, la cosa si complica sull’aggettivo indipendente. Indipendente vuol dire che la libreria non è legata in alcun modo a marchi né editoriali, né di altro tipo e che il proprietario o titolare della libreria prende tutte le decisioni aziendali all’interno delle mura dell’attività stessa. Ciò esclude automaticamente tutte le librerie di catena come lo sono le librerie Mondadori e le Feltrinelli, ma anche le librerie Giunti al punto. Queste librerie, in cui il direttore è un semplice dipendente stipendiato dall’azienda che ne dà il nome e le strategie vengono scelte dall’alto, non rispettano nessuno dei due criteri ed è quindi palese come non possano essere definite indipendenti. Qui anche semplici cose come l’allestimento delle vetrine e i libri presenti in esse vengono decisi dai vertici dell’azienda.

Più delicata è la situazione di quelle librerie che vengono definite franchising. Qui il titolare è effettivamente una persona che trae i propri guadagni direttamente dalle vendite che fa e che prende gran parte delle decisioni all’interno delle mura della libreria stessa, ma non tutte. Egli è infatti spesso obbligato all’uso di un software gestionale imposto dall’alto che in molti casi gli permette di interfacciarsi con le altre librerie del gruppo; è spesso obbligato a fornirsi dei libri presso la distribuzione legata al franchising; è spesso obbligato a prendere almeno un numero minimo di copie dei libri novità selezionati dal franchising stesso; è spesso obbligato ad usare un arredo, un tipo di scaffalatura, uno stile stabilito a priori dall’alto. Oltre a questo poi, le librerie in franchising sono legate nel nome al marchio che le contraddistingue. In Italia i franchising esistenti o comunque i più diffusi sono i franchising Mondadori, i Punto Einaudi e le librerie Ubik, queste ultime legate al marchio Messaggerie che è, con il nome EmmeEffe in società con Feltrinelli, l’unico distributore italiano a coprire tutto il territorio nazionale.

In una libreria indipendente quindi il titolare è una persona che ha costruito la sua attività rischiando con i propri soldi, che sceglie personalmente i libri da tenere in libreria e quelli da esporre in vetrina, che contratta personalmente con gli editori, i distributori e i grossisti le condizioni e gli sconti con cui acquistare i libri. Insomma che decide tutto, compreso l’orario di apertura e chiusura dell’attività e le relative ferie.

C’è infine un’altra grande differenza tra le librerie indipendenti e tutti gli altri tipi di libreria: esse sono infatti le uniche che non hanno i libri in conto deposito dai distributori ma devono invece acquistare direttamente e pagare tutto ciò che prendono da essi per riempire i propri scaffali. Considerando che il valore medio di prezzo di copertina del magazzino di una piccola libreria è 100.000 euro si capisce come mai le librerie indipendenti siano da diversi anni in crisi più di quanto lo sia il settore in generale. Per aprire una libreria, che già di per sé non è una attività particolarmente remunerativa, bisognerebbe possedere infatti un capitale di 100.000 euro da investire su di essa e da tenere fermo in magazzino. Talvolta i distributori concedono alle librerie indipendenti la possibilità di saldare le fatture in maniera posticipata di 60 giorni, cosa che non cambia il concetto, anzi lo peggiora, in quanto il libraio perde la percezione delle uscite che sta avendo ma continua a dover pagare tutto ciò che entra in libreria.

Fortunatamente negli ultimi anni sono nate alcune realtà come la stessa SatelliteLibri che stanno cambiando il modo di far arrivare i libri ai librai e molti editori virtuosi hanno cominciato a dare direttamente i libri in deposito alle librerie indipendenti violando, con un atto di disobbedienza civile, quel contratto in esclusiva che spessissimo i distributori gli fanno firmare e che tende ad uccidere non solo le librerie indipendenti ma gli editori stessi.

Ma questo è già un’altro argomento che tratteremo nei prossimi articoli.

Maurizio Zicoschi

Una nuova partenza

Il 7 gennaio SatelliteLibri ha compiuto il suo quarto anno di età. Questi quattro anni sono stati sicuramente pieni di fatica ma anche di soddisfazioni che la ripagano totalmente come il vedere che il metodo SatelliteLibri di diffusione del libro sta radicandosi lentamente in molti editori e librerie italiane. Sappiamo comunque che c’è ancora molto da fare e a questo proposito abbiamo deciso di dare vita a una nuova partenza dei suoi due blog Palomar e Quinta di copertina che ci avevano accompagnato per il primo anno di vita della piattaforma con Patrizio Zurru alla guida. Patrizio è ora per gran parte del tempo impegnato nel portare avanti l’agenzia letteraria Strade scritte e a collaborare con la casa editrice Arkadia e quindi non potrà essere lui a far ripartire i due blog ma sappiamo di avere su di noi il suo sguardo saggio e la sua fiducia. Tenere il livello di Patrizio sarà molto difficile ma ci proveremo. Per farlo mi sono messo in gioco personalmente per la gestione di Palomar, il blog relativo alla situazione dell’editoria e delle librerie indipendenti. Per attivare invece nuovamente Quinta di copertina, il blog con recensioni dei libri pubblicati da editori registrati su SatelliteLibri, avevamo bisogno di una persona con elevate capacità di scrittura e di critica che avesse costruito la sua casa tra le righe dei libri e l’abbiamo trovata ne ilgrandepier, blogger e grande lettore con il quale abbiamo già avuto modo di collaborare più volte nei primi due anni di quella fucina culturale che è la libreria I trapezisti di Roma.

Vi auguro buon anno nuovo e buone letture.

Maurizio Zicoschi

Benvenuti a casa vostra

secretstory_nQualcuno ha detto che senza i libri non ci sarebbe futuro, qualcuno dice che il futuro è arrivato tramite alcuni libri, qualcuno dice che i libri sono ormai il passato, che sono oggetti inutili, neanche più utili come oggetti d’arredamento. Meglio mettere sugli scaffali vasi colorati e schermi al plasma.

Qualcuno invece crede ancora a questo mondo vario e variegato, questo mondo di “pazzi scatenati”, e questo qualcuno crede anche che ci possono essere diverse forme di scambio di informazioni.

Molti di questi qualcuno hanno aderito alla piattaforma di SatelliteLibri, e ogni giorno abbiamo nuove adesioni. Questi qualcuno, prima isolati o semplicemente poco inclini alla condivisione, hanno scoperto che insieme è meglio.

Lo abbiamo notato anche con l’apertura del RomaSecretStore, il luogo fisico che è la traslazione della piazza virtuale di Satellite.

In queste prime settimane di attività sono venuti a trovarci parecchi editori, librai, scrittori, blogger, lettori. Molti si sono conosciuti di persona per la prima volta, dopo essersi letti online. Molti si sono reincontrati e hanno deciso di organizzare qualcosa insieme.
Insomma, la spinta creativa c’è, e finalmente la si può toccare con mano.

Al SecretStore si stanno creando belle sintonie, gli eventi si accumulano e presto daremo nota del calendario degli appuntamenti.
Abbiamo molte richieste, quest’idea di uno spazio da condividere fra tutti gli agenti della filiera (e per agenti intendiamo le persone attive nel mondo dei libri), ha portato alla creazione di diversi format, diversi contenitori che ci permetteranno di ospitare qualsiasi tipo di manifestazione, per andare incontro alle esigenze dei quasi ottanta editori (lo scrivo in lettere perché mi riempie di più la bocca) e dei tantissimi scrittori che ci aiutano a sviluppare questo progetto.

Quindi, benvenuti a tutti nella nuova casa dei libri, che prima era segreta segreta, ora un po’ meno e presto sarà lo spazio di tutti voi.

https://www.facebook.com/romasecretstore/?ref=hl

Rendersi Conto

londra

 

Benvenuti nel magnifico periodo delle rese.

Superato il Natale, con i carichi di libri e i carichi di speranze i librai subito dopo l’epifania affrontano il problema delle rese.
Quali libri tenere, quali rimandare indietro?
Quanto devo rendere per non ritrovarmi fatture abnormi da pagare, quanto il gusto dei miei clienti va incontro alle possibilità economiche della mia libreria?
Con la continua invasione di novità riuscirò a proporre un titolo per il tempo necessario affinché questo sia gradito ai lettori che so che apprezzano quel genere?

Ecco, con la scelta di libri Satellitelibri in parte questo problema viene superato.
Ricordate che il progetto è stato pensato per una permanenza in libreria superiore ai quattro mesi, o ormai, alle quattro settimane che vengono concesse a un libro perché frutti, perché il capitale investito rientri.
Per questo vogliamo dire grazie agli editori che hanno aderito alla piattaforma e alle libraie e ai librai che stanno credendo in questo progetto.
Che con il loro passaparola stanno modificando le classifiche di vendita interne, spostando i picchi dai titoli strapromossi televisivamente o attraverso altri media su libri di editori Satellite.
E questo anche grazie ai blog che ci stanno dando una mano, sostenendo la piccola e media editoria.

Buon anno allora, con rese più leggere e maggior tempo da poter dedicare alla scoperta dei cataloghi che state diffondendo.

Patrizio Zurru

#LiberidiLeggere

liberidileggere

Ne avevano già parlato su https://dilettieriletti.wordpress.com/2015/10/21/liberidileggere-la-campagna-nazionale-del-librosospeso-per-gli-istituti-carcerari-italiani/ ma a volte ribadire non fa male.

Anche perché le librerie che stanno aderendo a questa bella iniziativa stanno aumentando sempre di più, e il termine per la raccolta è stato spostato alla fine di novembre.
Di cosa si tratta?
E qui mi rivolgo non solo ai librai che hanno aderito a SatelliteLibri ma a tutti i librai d’Italia.
Bisogna ricreare la formula del #LibroSospeso, lanciata da Michele Gentile, rilanciata con grande risonanza da Cristina di Canio, e raccogliere i libri per i detenuti delle carceri italiane.
Per non essere ripetitivo vi invito a leggere il pezzo che ho linkato sopra, ma veramente, le librerie stanno dimostrando unità anche in questo periodo di difficoltà, e lo stanno facendo per una buona causa.
Facciamo in modo che per natale i detenuti trovino nelle loro biblioteche carcerarie tanti nuovi libri, per “evadere” almeno per un po’ dalla dura realtà quotidiana.
Per informazioni scrivete a m.timpano79@hotmail.it

Distributore automatico? L’apparecchio non dà resto.

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È come quando leggi o rivedi il film “Risvegli” con Oliver Sacks che ovunque sia ora ti guarda e dice << Ve lo avevo detto>>.
Improvvisamente, dopo la sua morte erano tutti li a piangere la scomparsa di un grande scienziato e scrittore, tutti a postare frasi prese dal web, magari senza aver mai letto un suo libro. Ne ho le prove, negli ultimi 10 anni avrò venduto si e no 15 copie dei suoi titoli.
Ci si accorge di qualcosa solo quando viene a mancare.
Ci si accorge delle librerie indipendenti solo quando chiudono.
Quello che vedo è che abbiamo gli occhi e le orecchie foderate dal prosciutto “Mondazzoli”, quando il problema più serio è un’altro.
I librai cominciano a venir fuori, a lamentarsi di un altro problema, la distribuzione.
Se Mondazzoli farà il 35% del mercato, abbiamo dall’altra parte un gruppo, Messaggerie/Pde che si becca il 56% della distribuzione. Fatto conto che la maggior parte dei librai hanno i conti chiusi con gli uni e con gli altri, ci si deve rivolgere al Fastbook, che altro non è che un emanazione del duo, con in aggiunta la possibilità di reperire anche libri del gruppo Mond-RCS e di altri editori cooptati alla bisogna.
Ora raccolgo lamentele anche su questo Fast, che, come dice il nome, dovrebbe garantire una consegna in tempi brevi, l’Amazon de noartri, nzomma.
Ma capita spesso che se devi ordinare i libri per un evento questi ti arrivino a babbo morto, come si dice dalle nostre parti.
Certo, parte è colpa della logistica, dei trasporti, del mare in tempesta e dei fiumi in piena, delle alluvioni o del troppo caldo, che fa squagliare l’asfalto e incolla i camion sull’autostrada.

Certo, è possibile anche ragionare diversamente.
È possibile dare uno sguardo alle distribuzioni alternative.
Di più.
Diventare centri di distribuzione.
Si parte con un (non piccolo a dire il vero) numero di editori, e un bacino di librerie e di librai e libraie che hanno iniziato a conoscersi fra loro, e che sono perfettamente in grado di gestire alcuni cataloghi.
Noi lo chiamiamo il “baratto delle informazioni”. Con il baratto tutto è andato sempre liscio come l’olio. Io do una cosa (materiale o immateriale) a te e tu ne dai una a me, che poi io posso a mia volta barattare con un/una altr* collega.

Date uno sguardo al progetto SatelliteLibri.
Diventate protagonisti, e non più vittime, della distribuzione.

Patrizio Zurru

I libraj salgono in cattedra

Da ormai ex libraio posso dire che la Legge Levi, pur con i suoi mirabili intenti, è stata stravolta dagli editori delle majors, dalle catene e giustamente ( e dico giustamente perché ne sono stati capaci) dalle associazioni dei bibliotecari e degli editori..
Gli unici che non hanno mai alzato la voce sono stati i librai.
Anzi, i Librai. Con la L Majuscola. Perché si sono affidati a qualcuno che non ha voluto rischiare il suo per difendere la categoria.
Questo qualcuno ( e il minuscolo é d’ obbligo ) ha pensato forse ai suoi interessi e a quelli del ristretto gruppo che lo circonda.

Ora i Librai, o come dice meglio una mia amica, difendendo la professione, i libraj, salgono in cattedra.

Si sentono, discutono, propongono.

Non basta restare a galla.
Bisogna emergere.

NuovaLeggeDelLibro

E’ nato il blog di SatelliteLibri

Oggi, 27 Agosto 2015, nasce il blog di SatelliteLibri. Nello sviluppo del progetto questo è un passo fondamentale in quanto riteniamo che dei libri bisogna parlare e bisogna farlo ancor di più dei libri che non hanno la visibilità dei media ma che non per questo sono meno validi. I libri vanno letti, guardati, assaporati, commentati, coccolati, raccontati, recensiti, annusati e noi abbiamo trovato una delle persone che lo sa fare meglio. Patrizio Zurru ha un’esperienza venticinquennale come libraio, collabora con la rubrica “Ho una pagina per capello” al blog “Ho un libro in testa“, è uno degli organizzatori di “Letti di Notte” ed ha creato l’agenzia letteraria “StradeScritte“. Ha una conoscenza profonda sia del mondo degli editori che di quello delle librerie e con la sua cultura letteraria unita alla sua ironia ci offrirà grandi letture.

Dando il più grande in bocca al lupo a Patrizio, vi lascio alle sue parole.

Un saluto

Maurizio Zicoschi